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Jacques

Jacques

Questo villaggio, situato a poco più di 600 m s.l.m. e quasi totalmente disabitato, è situato sulla collina di Saint-Vincent poco a monte del vecchio stabilimento termale. L’antico nucleo abitativo era costituito da due grandi corpi d’abitazione, alti tre piani, che si presentano oggi totalmente invasi da rovi e cespugli; ciò nonostante resta sotto gli occhi di tutti l’originale maestosità e bellezza di quegli edifici costruiti da famiglie che certamente avevano buone possibilità economiche. E’ ipotizzabile che la costruzione originale, poi affiancata da altre abitazioni, sia appartenuta in origine ad una sola famiglia e il toponimo Jacques sarebbe forse da riferirsi al vecchio costruttore e proprietario di quegli immobili. Questo nucleo di abitazioni oggi disabitate e pericolanti è stato collegato comodamente alla rete viaria del comune fin dagli anni Ottanta mentre in precedenza era stata costruita anche la fognatura. Jacques è stato edificato su di un leggero declivio da cui si gode un panorama di notevole bellezza sull’intera valle e su alcune tra le più belle montagne della nostra regione. A levante delle citate case, da pochi anni, sono state restaurate due abitazioni ma, tutti gli interventi dell’uomo sul patrimonio abitativo di Jacques, si limitano a questi casi ed è con grande dispiacere che oggi si assiste al totale abbandono di questa bellissima frazione che per la sua posizione panoramica, per il suo clima, per l’austera e antica bellezza e per la ricercata architettura non merita certo di essere abbandonata. Tutte le campagne circostanti erano, un tempo, ricoperte da estesi vigneti, da campi e da alcuni prati foraggieri; inevitabilmente quindi l’economia delle famiglie che qui hanno abitato era basata essenzialmente sull’agricoltura e in particolare sull’allevamento, sulla viticoltura e sulla cerealicoltura, quest’ultima però in misura minore rispetto ad altre frazioni. Ai nostri giorni sono pressoché totalmente scomparse le bovine al pascolo così come i magnifici e verdi vigneti che cingevano totalmente l’abitato, un tempo vanto e vera ricchezza dei residenti. Naturalmente la sopravvivenza decorosa delle famiglie era inoltre assicurata anche dalla coltivazione, raccolta e commercializzazione di castagne, noci e, in particolare, dalle mele e pere che avevano in quella zona il loro habitat favorevole. L’acqua necessaria agli uomini e alle campagne è stata garantita per secoli, anche in questo comprensorio, dal già più volte citato Ru Coutaud noto anche con l’appellativo di Ru de la Montagne. Per quanto concerne la storia di questo piccolo villaggio non si hanno documenti o riferimenti storici particolari, per cui, si presume che coloro che hanno abitato in questo piccolo centro di media montagna hanno naturalmente seguito tutte le altalenanti vicende accadute alla popolazione stanziata nelle altre frazioni della collina di Saint-Vincent. Unico momento di particolare interesse verso Jacques si è avuto verso la fine degli anni Settanta quando fu realizzato uno studio di fattibilità per la realizzazione di un campo da golf su un vasto comprensorio collinare; i tecnici incaricati di realizzare tale studio immaginarono questa frazione “rinata” e come centro vivo e pulsante della futura attività sportiva. Ma in seguito, per una lunga serie di concause, il progetto restò sulla carta e il villaggio fu “abbandonato” una seconda volta.

CRETIER Piergiorgio