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Le corvées

Le corvées

Le corvées, di antica memoria e tradizione, sono quel momento comunitario obbligatorio in cui tantissime persone compiono gratuitamente un determinato lavoro di interesse sociale. In epoche in cui non esisteva l’Ente pubblico che di tutto si faceva carico (!!!) la popolazione doveva unirsi per compiere determinati lavori: pulizia dei corsi d’acqua, delle strade e lavori in altre strutture comunitarie. La pulizia dei corsi dei canali avveniva in primavera ed era annunciata dalle “grida” effettuate nel piazzale antistante la chiesa dopo le messe domenicali. Il responsabile del ru annunciava che nel corso della settimana tutti gli utenti di un determinato canale dovevano riunirsi ad una certa ora e in un determinato luogo. Il giorno stabilito ogni utente si presentava munito delle attrezzature necessarie; tutti avevano un compito da svolgere! Agli uomini erano naturalmente demandati i lavori più pesanti, quali ad esempio la rimozione di massi franati all’interno del ru o l’eliminazione di smottamenti di terra, o il taglio di alberi. Le donne, munite di falci, falcetti e rastrelli dovevano pulire il corso del canale dal fogliame secco e dai rami ammucchiatisi durante l’inverno. A Saint-Vincent si provvedeva, ognuno per la propria zona di utilizzo delle acque, alle corvées nei rus Courtaud, de la Piana, d’Arlaz e in quello dei Gagneurs, proveniente da Châtillon. Ma le corvées, che come sappiamo risalgono a ben prima dell’epoca medievale, interessavano anche la fitta rete di strade e di sentieri all’interno del nostro comune. Il rifacimento dei muri di sostegno crollati, la pulizia dalle piccole frane o dagli alberi caduti erano parte di quel lavoro comunitario necessario al buon andamento della società e delle sue strutture. Chi non partecipava a queste giornate doveva corrispondere un compenso in danaro che serviva per la retribuzione del guardiano del canale mentre chi recandosi a questo appuntamento portava con se un mulo o l’asino aveva meno giornate da compiere. Le testimonianze degli anziani ricordano questi momenti come estremamente partecipati nel numero e apprezzati dai più che approfittavano della giornata per ritrovarsi, fare affari di compravendita o semplicemente solo per cantare una volta tutti insieme. Riteniamo necessario ricordare su queste pagine anche le corvées compiute a Saint-Vincent in altra situazione; un dettagliato rapporto ci viene dai lavori compiuti appunto con questo sistema durante l’ampliamento della locale chiesa del borgo. Dalle carte apprendiamo che numerosissime giornate di lavoro totalmente gratuito furono eseguite dai Sabins per garantire in cantiere i mattoni, la sabbia, le pietre e gli alberi necessari al cantiere della chiesa. Si pensi che la fornace in cui erano cotti i mattoni era situata nei pressi della stazione ferroviaria e che il conseguente trasporto avvenne per mezzo di una catena umana a cui parteciparono anche donne e bambini!!!