Dalla seconda metà del XIX° secolo il nostro paese è dunque visitato da numerosi importanti personaggi che qui soggiornano per lunghi periodi collegati alle cure termali. Lo sviluppo edilizio del piccolo borgo è in particolar modo rivolto alle nuove strutture alberghiere o all’ammodernamento di quelle esistenti. Dalle guide turistiche e da numerose altre fonti verifichiamo che l’offerta alberghiera dell’epoca era notevole e tutti gli alberghi sono ricordati come confortevoli, puliti così come lo stesso borgo con i suoi negozi, caffè e commerci di varia natura.
L'Hôtel du Lion d'Or, era già in attività nel 1820. Abbiamo motivo di credere che sia l’albergo più antico della Regione Valle d’Aosta tutt’oggi in attività. Nel corso del 1872 gli alberghi più prestigiosi di Saint-Vincent che offrivano alloggio ai forestieri erano il Lion d’Or, lo Scudo di Francia e quello Des Quatre Nations ai quali si affiancano alla soglia del 1900 i lussuosi Grand-Hôtel de la Source, l'Hôtel de la Couronne e infine il maestoso Grand-Hôtel Billia che sarà inaugurato nel 1908 che, di fatto, decreta lo spostamento della zona alberghiera dal levante al ponente del borgo. Per renderci conto dell’offerta turistica dell’epoca ci affidiamo ad una nota guida turistica del tempo che nelle sue pagine così descrive l’Hôtel du Lion d’Or: …è il più vicino alla Fons Salutis, ha ottima cucina-Restaurant, Rinomata table d'hôte. Splendido giardino annesso al grandioso salone della table d'hôte. Luce elettrica. Omnibus a tutti i treni. L’apertura della struttura è compresa nel periodo 15 giugno-15 settembre; ma le particolarità descritte per il citato albergo sono comunque simili a tutti gli altri e questa situazione catapulta Saint-Vincent ai primi posti tra le località di villeggiatura e di cura termale più ambite. Nascono nel frattempo altri alberghi, Meublé e ristoranti: citiamo tra gli altri l'Hôtel delle Vigne et du Parc, l'albergo Funicolare e Bellevue, Hôtel Meublé, l’Hôtel Roma, l’Hôtel de la Paix, l'Albergo Reale, lo Scudo di Francia, lo Zerbion e infine il Castagneti. Nel frattempo, sul finire del 1800, l’aristocrazia del tempo inizia a edificare nelle più belle località di villeggiatura italiane, sontuose dimore. Di quell’epoca e di quegli esempi di ville imponenti, Saint-Vincent conserva importanti esempi; per tutti si citano Villa Quadro e Villa De La Pierre. Strutture pervase dalla moda Liberty che si caratterizzano per grandi e luminosi saloni di rappresentanza, salotti per accogliere i visitatori e ampi e curati giardini all’interno dei quali sono messe a dimora con attenzione quasi maniacale piante e fiori. All’interno del nostro comune sono tutt’oggi presenti alcune piante monumentali: un grande Faggio in viale Piemonte, un maestoso Abete Greco nel parco dell’Hôtel Billia e un bellissimo e maestoso Platano nel giardino di Villa Ravera nei pressi della Casa da Gioco (A. Cerise, Testimoni del tempo, 2001). Nelle linde, pulite e costantemente bagnate strade del nostro paese (per evitare la fastidiosa polvere) le numerose persone ospiti per la stagione delle acque, passeggiano sfoggiando abiti bellissimi che rispettano la moda dell’epoca. Le immagini che ritraggono i turisti del tempo mostrano grandi cappelli, vestiti lunghi e collane per le signore mentre gli uomini sfoggiano panciotti con grandi catene d’orologio, bastone da passeggio e l’immancabile cappello per ripararsi dai caldi raggi del sole. Anche nella moda gli ospiti del nostro paese fanno tendenza, pur mantenendo però un alto rigore e una sopraffina bellezza negli abiti. Da una vecchia Guida turistica leggiamo che nelle nostre vie all’epoca erano presenti, per curarsi, i militari feriti nelle battaglie del Montebello, di Magenta e Marignano insieme a …blanches miss qui s’y promènent e a …syrènes qui y accourent.